Cos'è il fototipo e chi era Fitzpatrick
Scopri cos'è il fototipo, chi era Fitzpatrick e perché conoscere la tua pelle è il primo passo per un'abbronzatura sicura.

In breve
- Il fototipo indica come la pelle reagisce al sole: scottature o abbronzatura.
- La scala fu creata nel 1975 da Thomas Fitzpatrick, dermatologo di Harvard, per uso medico.
- Esistono sei fototipi, dal più chiaro (I) al più scuro (VI).
- In Italia il fototipo I non può accedere al solarium per legge (DM 110/2011).
Si scotta sempre, non si abbronza
Si scotta facilmente, si abbronza poco
A volte si scotta, si abbronza gradualmente
Raramente si scotta, si abbronza bene
Quasi mai si scotta, si abbronza molto
Non si scotta, pelle molto scura
Cos'è il fototipo
Il fototipo è una classificazione della pelle in base a come reagisce al sole. Non tutte le pelli sono uguali: c'è chi si scotta subito e chi si abbronza facilmente. Capire il proprio fototipo serve a scegliere tempi di esposizione corretti e prodotti adatti, sia al sole che in solarium.
La scala più usata nel mondo è quella di Fitzpatrick, che divide la pelle in sei categorie, dal fototipo I (pelle chiarissima, si scotta sempre e non si abbronza quasi mai) al fototipo VI (pelle molto scura, non si scotta praticamente mai).
Chi era Fitzpatrick
Thomas B. Fitzpatrick era un dermatologo dell'Università di Harvard. Nel 1975 creò questa scala non per motivi estetici, ma per uso medico: doveva calcolare la giusta dose di raggi UV da somministrare ai pazienti con psoriasi, trattati con una terapia chiamata PUVA.
Per farlo aveva bisogno di un sistema semplice per capire quanto una pelle fosse sensibile al sole. Osservò come le persone reagivano dopo l'esposizione: chi si scottava e chi invece si abbronzava senza problemi. Da questa osservazione nacque la scala che oggi conosciamo, diventata uno standard anche in dermatologia estetica e in tutti i centri abbronzatura.
I sei fototipi in breve
Ecco una sintesi semplice delle sei categorie:
- Fototipo I: pelle molto chiara, lentiggini, occhi chiari. Si scotta sempre, non si abbronza.
- Fototipo II: pelle chiara, si scotta facilmente, abbronzatura minima.
- Fototipo III: pelle media, scottature occasionali, abbronzatura graduale.
- Fototipo IV: pelle olivastra, raramente si scotta, abbronzatura buona.
- Fototipo V: pelle scura, scottature rare, abbronzatura intensa e rapida.
- Fototipo VI: pelle molto scura, non si scotta praticamente mai.
Perché è importante nel solarium
Conoscere il proprio fototipo non è un dettaglio curioso: è una questione di sicurezza. La pelle del fototipo I, ad esempio, ha pochissima melanina protettiva e reagisce male ai raggi UV. Per questo motivo, secondo la normativa italiana (DM 110/2011), l'accesso al solarium è vietato a chi ha fototipo I, oltre che ai minori di 18 anni e alle donne in gravidanza.
Nei centri abbronzatura seri, come il nostro, la valutazione del fototipo è sempre il primo passo prima di qualsiasi seduta. Serve a impostare tempi e intensità corretti, evitando scottature e proteggendo la salute della pelle nel lungo periodo.
In sintesi
Il fototipo non è una moda, ma uno strumento scientifico nato in ambito medico. Conoscerlo ti permette di abbronzarti in modo più consapevole, capendo quali sono i limiti e le potenzialità della tua pelle. Un buon operatore solarium parte sempre da qui, prima ancora di parlare di lampade o creme.
Mettiti alla prova
3 domande veloci
1. Perché Thomas Fitzpatrick creò la sua scala nel 1975?
2. Secondo il DM 110/2011, a quale fototipo è vietato l'accesso al solarium?
3. Quale caratteristica descrive il fototipo V secondo la scala di Fitzpatrick?
I consigli di Niccolò
Ti è piaciuta questa scheda?
Lascia la tua email: ti mando i miei consigli pratici per un'abbronzatura sicura e che dura di più. Gratis, ti cancelli quando vuoi.
Non sai qual è il tuo fototipo?
Fai il quiz gratuito