Tutti gli articoliSicurezza Solarium

Lampade al collagene: cosa fanno davvero alla pelle

di Niccolò Valuto

Lampade al collagene: cosa fanno davvero alla pelle

Cosa sono le lampade al collagene

Le lampade al collagene, spesso chiamate anche "lampade rosse" o a luce rossa/infrarossa, sono dispositivi che utilizzano lunghezze d'onda comprese tra 600 e 1000 nanometri circa, molto diverse da quelle emesse dai normali lettini UV. Non abbronzano la pelle, perché non emettono (o emettono in minima parte) raggi ultravioletti: il loro obiettivo dichiarato è un altro, stimolare i fibroblasti cutanei.

In dieci anni di lavoro nel settore ho visto crescere l'interesse verso questi apparecchi, spesso proposti come trattamento "anti-age" da affiancare o alternare alle sedute di abbronzatura tradizionale. È giusto capire bene di cosa si tratta prima di sceglierli.

Come agiscono sulla pelle

La luce rossa e il vicino infrarosso penetrano negli strati superficiali e intermedi del derma, dove si trovano i fibroblasti, le cellule responsabili della produzione di collagene ed elastina. Il meccanismo proposto dalla ricerca scientifica si chiama fotobiomodulazione: l'energia luminosa stimolerebbe i mitocondri delle cellule, favorendo processi di riparazione e rinnovamento tissutale.

Questo è diverso da quanto avviene con le lampade UV del solarium, che agiscono sui melanociti per produrre melanina e scurire la pelle. Le lampade al collagene non producono abbronzatura: chi le utilizza aspettandosi un effetto tintarella resterà deluso.

Cosa dice davvero la scienza

È importante essere onesti: la letteratura scientifica su fotobiomodulazione e produzione di collagene esiste ed è in crescita, ma i risultati non sono uniformi, e gli effetti variano molto in base a dose, lunghezza d'onda, tempo di esposizione e caratteristiche individuali della pelle. Non esistono al momento evidenze definitive che permettano di parlare di "effetto anti-age garantito" per ogni tipo di pelle e di dispositivo.

Chi propone questi trattamenti con promesse assolute o tempistiche miracolose non sta facendo informazione corretta. La mia esperienza, insieme a quanto riportano dermatologi e studi disponibili, suggerisce che si tratta di un supporto possibile, non di una soluzione definitiva.

Sicurezza: cosa serve sapere

Le lampade al collagene, non emettendo UV significativi, non rientrano nello stesso quadro normativo rigido dei lettini abbronzanti regolato dal DM 110/2011, che impone per le lampade solari un limite massimo di 0,3 W/m² di irradianza eritemale UV e il divieto assoluto di accesso a minori di 18 anni, donne in gravidanza e persone con fototipo I.

Questo non significa però che le lampade a luce rossa siano prive di attenzioni da osservare:

  • Vanno utilizzate seguendo tempi e distanze indicati dal produttore e dal personale qualificato del centro estetico
  • È sempre bene indossare gli appositi occhiali protettivi, perché l'intensità luminosa può affaticare la vista
  • In presenza di patologie cutanee, fotosensibilità indotta da farmaci o gravidanza, è necessario consultare un medico prima di qualsiasi trattamento
  • Diffidare di centri che promettono risultati rapidi e garantiti senza alcuna valutazione della pelle

Collagene e abbronzatura: due percorsi diversi

Nel mio lavoro quotidiano spiego sempre ai clienti che lampade UV e lampade al collagene rispondono a obiettivi diversi e non vanno confusi. Chi cerca un'abbronzatura dorata deve rivolgersi a un solarium professionale, con apparecchi certificati secondo normativa, personale formato che valuta il fototipo e tempi di esposizione personalizzati.

Chi invece è interessato al benessere della pelle, alla texture, alla luminosità, può valutare la fotobiomodulazione come complemento, sempre all'interno di un percorso seguito da professionisti, senza aspettative miracolistiche e con la consapevolezza che la scienza, su questo fronte, è ancora in evoluzione.

Il mio consiglio

In quasi dieci anni e oltre 400.000 persone seguite in cabina, ho imparato che la trasparenza paga sempre più delle promesse facili. Le lampade al collagene possono essere uno strumento interessante, ma vanno inserite in un percorso di cura della pelle serio, affidato a centri che rispettano le normative, informano correttamente e non sostituiscono mai il parere di un dermatologo quando necessario.

La pelle è un investimento a lungo termine: trattarla con competenza, senza scorciatoie, resta la scelta più intelligente.

Condividi
Na.pa Center · Chiuso · riapre alle 9:00